Nuovi Principi Italiani di Valutazione: cosa cambia dal 2027

30-09-2026

Per rendere il processo valutativo sempre più solido e coerente, l'Organismo Italiano di Valutazione (OIV) ha pubblicato la nuova edizione dei Principi Italiani di Valutazione - PIV 2026.

I nuovi standard aggiornano il riferimento italiano per la valutazione di aziende, partecipazioni, strumenti finanziari, beni immateriali, immobili e altre attività e saranno applicabili dal 1° gennaio 2027, con possibilità di adozione anticipata.

Non solo il valore, ma come ci si arriva

La novità più significativa riguarda proprio il processo con cui viene definito il valore di un'azienda o di un'attività. I nuovi PIV rafforzano l'attenzione sulla qualità delle informazioni utilizzate, sulle assunzioni alla base della valutazione, sulla scelta del metodo e sulla documentazione delle decisioni dell'esperto.

Una valutazione che vuole essere il punto di arrivo di un processo nel quale dati, ipotesi e metodologie devono essere coerenti e adeguatamente motivati. Un aspetto particolarmente rilevante nelle valutazioni d'azienda, dove la sostenibilità dei risultati economici, i flussi prospettici e la qualità dell'EBITDA possono incidere significativamente sul valore finale.

Questo rende l'aggiornamento rilevante anche per le imprese. Nelle operazioni come acquisizioni, cessioni, fusioni, conferimenti o aumento di capitale , la solidità delle informazioni che alimentano una valutazione diventa parte integrante della qualità del processo decisionale.

Un quadro più chiaro

I PIV 2026 introducono inoltre una distinzione più netta tra i Principi e il relativo Razionale, che raccoglie commenti, spiegazioni ed esempi. L'obiettivo è rendere più chiaro cosa costituisce il riferimento tecnico e cosa ne supporta invece la comprensione e l'applicazione.

L'obiettivo è quello anche di allineamento a livello internazionale tramite una maggiore coerenza con la prassi globale degli IVS 2024 (International Valuation Standards).

La nuova edizione definisce con maggiore chiarezza le principali tipologie di incarico: dalla valutazione vera e propria ai pareri di congruità finanziaria (fairness opinion), fino alla revisione di valutazioni già effettuate.

Principali aggiornamenti

  1. Viene formalmente eliminata la distinzione tra "parere di congruità" e "calcolo valutativo" (spesso usato per tempi sintetiche o veloci). Il professionista oggi opera inserendo i dati all'interno di un " modello valutativo ". Questo significa che ogni stima, anche per una piccola e media impresa (PMI), richiede lo stesso rigore concettuale e informativo. 
  2. Inoltre, è previsto che l'esperto di valutazione ha l'obbligo di predisporre e conservare un fascicolo dettagliato di carte di lavoro . La stima deve essere totalmente verificabile da un terzo indipendente (es. un revisore o un consulente tecnico di controparte). Chi legge la perizia deve poter ricostruire matematicamente e logicamente ogni singolo passaggio.
  3. Nelle relazioni di stima cambia la gestione delle incertezze. Il professionista deve implementare pratiche rigorose di: Esplicitazione delle "Assunzioni" : Le vecchie "ipotesi" assumono la denominazione tecnica di assunzioni. Ogni assunzione alla base dei flussi finanziari futuri deve essere motivata empiricamente;  Sensitivity Analysis e Back-testing : Diventa pratica standard testare la robustezza del valore finale al variare delle variabili chiave (es. tassi di sconto o crescita del fatturato) e confrontare i risultati storici con i piani previsionali passati per valutarne l'attendibilità (back-testing). 

Le date da ricordare

La nuova edizione dei PIV è stata pubblicata nel settembre 2026 e sarà applicabile dal 1° gennaio 2027 . È prevista la possibilità di adottare volontariamente i nuovi principi anche prima di tale data.

L'aggiornamento non ha invece natura retroattiva: i PIV 2026 non sono destinati a essere utilizzati per rivedere valutazioni riferite a periodi precedenti alla loro applicazione.

Perché riguarda anche le imprese

I nuovi PIV non interessano soltanto gli esperti di valutazione ma riguardano tutti quei momenti in cui un'impresa deve comprendere, dimostrare o utilizzare il proprio valore.

Per imprenditori e management, il messaggio è quindi più ampio di un semplice aggiornamento tecnico: una valutazione solida nasce da informazioni solide, da assunzioni consapevoli e dalla capacità di trasformare i dati aziendali in una lettura coerente delle prospettive future.

Dal 1° gennaio 2027 cambia il riferimento. Prepararsi significa, prima di tutto, essere pronti a leggere e raccontare il valore dell'impresa con maggiore chiarezza, metodo e trasparenza.

 

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