A novembre 2025 è stato effettuato un Tavolo tecnico per la revisione della disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche – d.lgs. 8 giugno 2001 n. 231, che ha:
- tipizzato il concetto di “interesse o vantaggio” nei reati colposi: esso sussiste quando la violazione cautelare abbia determinato un apprezzabile risparmio di spesa o incremento di produzione. La colpa di organizzazione diventa elemento costitutivo della responsabilità dell’ente. l’ente risponde quando il reato sia stato determinato o agevolato dalla mancata adozione o inefficace attuazione del modello;
- viene unificato il paradigma imputativo per apicali e sottoposti;
- viene definita la struttura del modello, con indicazione espressa di: mappatura dei rischi; protocolli fondati su segregazione delle funzioni e controlli; sistema dei controlli interni; obblighi di formazione; flussi informativi, segnalazioni e tutela whistleblowing; organismo di vigilanza dotato di professionalità e risorse adeguate.
- Introdotto criteri conformativi per il giudice nei processi 231: obbligo di considerare le best practices e i sistemi di certificazione; se il giudice se ne discosta, deve motivare specificamente le ragioni di inidoneità con una Riduzione della discrezionalità “pura” e maggiore prevedibilità per gli enti.
- Superamento del requisito dell’“elusione fraudolenta” del modello: Il concetto, ritenuto ambiguo e di difficile prova, viene assorbito nella più ampia nozione di: mancata adozione, inefficace attuazione, inidoneità del modello e del sistema dei controlli.
- suggerito interventi sui reati-presupposto e sul sistema sanzionatorio: Tra i principali: delimitazione dell’art. 24-ter (associazione per delinquere), per evitare estensioni indebite della responsabilità dell’ente; adeguamenti in materia ambientale e sicurezza sul lavoro; e rafforzamento dei poteri del giudice in tema di obblighi ripristinatori.
I professionisti di GMG Group hanno integrato nella propria metodologia tali indicazioni, che erano già fortemente presenti nella modalità di svolgimento delle attività e sono a disposizione per eventuali chiarimenti al fine di implementare i Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001 delle Società che vogliono essere una best practice in tema di compliance 231.